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Cosa Vedere > Resti Archeologici
E' una zona piuttosto pianeggiante e tutta occupata da meravigliosi giardini di aranci. In questa zona nel 1925 sono stati scoperti resti di una monumentale costruzione in colore bianco (oggi ricoperta).
Da qui proviene la splendida testa fittile femminile pertinente ad una divinità e attualmente esposta al Museo Nazionale della Magna Grecia di Reggio Calabria.
"// volto dall'ovale appena arrotondato e dai lineamenti delicati, molto curati nella resa è incorniciato da ciocche morbidamente ondulati, spartite in due gonfie bande che coprono le orecchie. - Sul capo il modio appena svasato" (R. Agostino). Questa testa è un esempio di raffinato prodotto coroplastico che si distacca dalla produzione artigianale di tipo corrente; in essa è evidente, da parte dell'artigianato locale, una ripresa di modelli scultorei greci tipici del periodo cosiddetto classico, cioè del V sec. A.C.
Tutta la zona è di grosso interesse archeologico.Infatti, con una certa frequenza sono affiorati reperti, che, sebbene staccati tra di loro sia dal punto di vista topografico che cronologico, sono a testimonianza della grande ricchezza e varietà di resti antichi del territorio della nostra cittadina. Nella località Mattanusa, così chiamata per la gran quantità di materiale archeologico affiorante dal terreno, sono segnalati ritrovamenti di calcinacci , grandi mattoni , ciottoli da costruzione, ecc.. Su tali materiali si basa la tradizione locale secondo la quale si riteneva che questo luogo corrispondesse al sito dell'antica Caulonia. Tradizione questa rivelatesi inesatta dopo l'identificazione di Caulonia antica da parte di Paolo Orsi presso l'attuale Punta Stilo di Monasterace Marina.
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